Gruppi di continuità UPS: di cosa si tratta e come sceglierli

elettricista

Per ragioni aziendali e lavorative, può emergere piuttosto di frequente la necessità di disporre di gruppi di continuità professionali, pratici ed efficienti, oltre che in grado di garantire delle prestazioni di alto livello.

Un gruppo di continuità si può ricollegare a quei prodotti elettronici che in inglese vengono ribattezzati UPS, ovvero Uninterruptible Power Supply. In poche parole, ci troviamo di fronte a dei sistemi di alimentazione di supporto, il cui scopo primario è quello di svolgere adeguata attività di prevenzione rispetto ai vari device hardware che sono collegati. L’uso degli UPS permette di scongiurare, in sostanza, il rischio di perdere tutti i dati presenti su un certo dispositivo.

L’importanza dei gruppi di continuità

Un aspetto fondamentale da non sottovalutare dei gruppi di continuità è senz’altro rappresentato dalla loro capacità di garantire adeguata protezione a tutti i dati sensibili. Può capitare, soprattutto in ambito lavorativo, che la corrente possa saltare per le più disparate ragioni. Ebbene, in questi casi, ecco che, non appena si verifica un’interruzione della corrente, interviene il gruppo di continuità, che permette ai vari dispositivi collegati ad esso, di restare sempre accesi e di poter continuare a funzionare senza problemi di sorta.

La soluzione del noleggio, tutti i vantaggi

Al posto di fare un corposo investimento per acquistare un gruppo di continuità, il trend legato al noleggio dei gruppi di continuità sta aumentando in modo importante. In effetti, si tratta di un’opzione davvero interessante e che merita di essere approfondita. Online si possono trovare diversi professionisti del settore che offrono la possibilità di installare dei gruppi di continuità, noleggiarli, così come garantire anche adeguati servizi di assistenza, riparazione e manutenzione.

Il funzionamento di un UPS

In poche parole, questo device si collega da una parte alla rete elettrica e dall’altra al pc o a ogni altro device che funziona mediante elettricità. Un UPS va ad accumulare energia all’interno di un’apposita batteria nel momento in cui la fornitura della rete elettrica non ha problemi di alcun tipo. Nel caso in cui, però, la corrente elettrica dovesse saltare, ecco il gruppo di continuità va a subentrare, mettendo a disposizione tutta quell’energia che aveva accumulato fino a quel momento.

Come orientarsi in fase di scelta

È chiaro che la decisione finale è strettamente legata a quelle che sono le singole necessità lavorative e aziendali. Detto questo, ci sono numerosi fattori che vale la pena tenere in considerazione. Prima di tutto, è bene avere le idee chiare sulle tipologie di UPS che si possono trovare in commercio. Sono sostanzialmente tre, ovvero UPS offline, UPS online e UPS line-interactive. Senza prestare la dovuta attenzione a questo aspetto, il rischio che si corre è quello di spendere soldi inutilmente, avendo poi a disposizione un prodotto che non è utile rispetto alle proprie esigenze.

Il gruppo di continuità offline rappresenta la soluzione meno dispendiosa dal punto di vista economico. Non è caso che questo dispositivo sia dotato solo delle funzionalità basiche e, di conseguenza, è un’opzione da valutare solo per ambienti domestici o in caso di collegamento con dei sistemi poco sensibili.

Gli UPS online, invece, vengono chiamati anche a doppia conversione e comportano un esborso economico di tutto rispetto. Il motivo è facile da intuire, dato che offrono delle funzionalità piuttosto avanzate, soddisfacendo in tal modo anche le esigenze aziendali più complesse. Infine, gli UPS line-interactive rappresentano una via di mezzo, versatile, delle due tipologie appena descritte.

In fase di scelta, massima attenzione anche al livello di potenza che caratterizza il gruppo di continuità, dato che tale aspetto dovrà essere confrontato e rapportato con il consumo di energia dei vari device che dovranno essere collegati all’UPS.

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